lunedì 23 novembre 2009
L'ON. SALVATORE CASCIO (DEPUTATO REGIONALE UDC) SI RIFIUTA DI RISPONDERE AD UNA DOMANDA SUL PENTITO RIZZUTO (CHE LO HA CHIAMATO IN CAUSA)
sabato 21 novembre 2009
LA MORTE DEL TRANS BRENDA: UNA BRUTTA STORIA, UN AUTENTICO "PASTICCIACCIO". QUALI ALTRI NOMI C'ERANO IN QUEL COMPUTER GETTATO NELL'ACQUA?
Brutta storia, la morte del trans Brenda. In quel computer gettato nell'acqua forse c'erano nomi importanti che non dovevano essere svelati? Potrebbe essere la conferma che alla fine Piero Marrazzo era solo uno dei tanti di un elenco con nomi ancora più importanti. E' una vicenda che puzza di bruciato. Come il fuoco che ha bruciato l'appartamento di Brenda. Carlo Lucarelli può già pensare ad una nuova puntata del suo Blu Notte, perché questo statene certi, è l'ennesimo mistero italiano. Anche se più che un mistero al momento pare essere un autentico pasticciaccio.Massimo D'Antoni
mercoledì 18 novembre 2009
SULL'ACQUA QUANTOMENO SI E' FATTA CHIAREZZA: IL PDL E' PER LA GESTIONE PRIVATA, L'OPPOSIZIONE NO. IN OGNI CASO IL GOVERNO HA POSTO LA FIDUCIA.
Il governo pone la fiducia sul decreto che, tra le altre cose, stabilisce anche la gestione privata dell'acqua. Una scelta che il centro destra fa deliberatamente, e a poco serve il tentativo goffo del Ministro Ronchi di ribadire il concetto che "l'acqua non sarà privatizzata ma ottimizzata per offrire un servizio migliore a prezzi più contenuti". Panzane! Sappiamo benissimo cosa sta succedendo ad Agrigento, dove ci apprestiamo a pagare la bolletta più salata d'Italia. Cosa ne pensano i Deputati agrigentini del Pdl che, ovviamente, oggi voteranno a favore della fiducia? In ogni caso, è un bene che su questa vicenda si stia facendo chiarezza, stabilendo chi è dalla parte della privatizzazione e chi invece è dalla parte opposta.Massimo D'Antoni
ULTIM'ORA: A RIBERA IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO LA MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO IL SINDACO SCATURRO CHE, DUNQUE, VA A CASA. COMUNE AFFIDATO A
martedì 17 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
CULTURA? NON LO SO. SO SOLO CHE QUANDO PARLO DI LOTTA ALLA MAFIA NON RICEVO NESSUN COMMENTO; QUANDO PARLO DI CARNEVALE SUCCEDE IL FINIMONDO.
Senza voler offendere nessuno, vedo che ci si riempie la bocca con la parola "cultura". Bello, ma io noto soltanto che quando pubblico qualche post sulla cappa della criminalità mafiosa che impedisce lo sviluppo e la libertà della Sicilia, non trovo alcun commento; una volta che pubblico un post sul Carnevale, trovo una guerra di parole! In ogni caso, visto che faccio il giornalista (come qualcuno di voi mi ricorda), venerdì pomeriggio registrerò una nuova puntata di Vesper proprio sul Carnevale: i costi, il "papello" dei carristi, i capannoni, eccetera eccetera.
Massimo D'Antoni
venerdì 13 novembre 2009
CARNEVALE DI SCIACCA: AL "PAPELLO" DEI CARRISTI OCCORRE RISPONDERE UN NO SECCO, PERCHE' SEMBRA PROPRIO UN'IMBOSCATA DAL SAPORE TUTTO POLITICO.
In tanti mi domandano come mai io non dedichi da tempo puntate di Vesper al Carnevale di Sciacca. Un motivo in effetti c'è, e risiede nel ridimensionamento del mio entusiasmo per una festa che ormai va riorganizzata in toto. Non parliamo più di ente carnevale, che se non si fa è perché i politici vorrebbero nominare tutti, dal presidente al direttore artistico. Ma questo non c'entra con il fatto che, facendo il lavoro che faccio, durante la festa io sia in prima linea davanti alle telecamere a fare la telecronaca dell'evento. Me lo chiede l'azienda per la quale lavoro, e lo faccio con il massimo della professionalità che possiedo. Ciò premesso, non posso non dire la mia su quello che oggi abbiamo definito il "papello" dei carristi. Un decalogo che sa tanto di "imboscata", un modo come un altro per mettere l'amministrazione Bono con le spalle al muro per poi accusarla, di fronte ai "no" obbligati che a certe richieste occorrerà giocoforza rispondere, di aver fatto saltare il Carnevale. Giù la maschera, quindi. Perché la "conditio sine qua non" della disponibilità dei capannoni per partecipare alla prossima festa è alquanto ingenerosa, posto che siamo reduci da anni da questo punto di vista tutt'altro che gloriosi. Se aver preteso i "premi" (i soldi dei rimborsi del 2009) mi sembra ragionevole, non trovo una definizione migliore di "indecente" rispetto alla pretesa che ad assumersi le responsabilità sul rispetto delle norme di sicurezza durante la costruzione dei carri non siano più i titolari delle associazioni culturali ma altri soggetti. Altri chi? Il sindaco Vito Bono? O l'assessore Carmelo Brunetto? A questa pretesa (giustamente) occorrerà rispondere un "no" secco. Sarebbe una violazione senza precedenti delle più elementari regole. E allora cosa succederà? Non si faranno carri per il Carnevale 2010? Se così fosse, si confermerà nient'altro che un ricatto travestito da imboscata politica. Nella quale (spero) l'amministrazione comunale non cadrà. Per il resto, parlano i dati del sondaggio in corso su questo blog, dove per l'80% dei votanti occorre ridimensionare (e di molto) gli investimenti pubblici verso una festa che non è più quella di un tempo. Con buona pace di chi pensa che il mio sia un atteggiamento contro la cultura (sic!) popolare saccense, assai poco espressa (negli ultimi anni) dal Carnevale di Sciacca.Massimo D'Antoni
giovedì 12 novembre 2009
LODI, LEGGI, DECRETI: NON SE NE PUO' PIU', DIAMO PURE A S.B. QUELLO CHE VUOLE, OSSIA L'IMPUNITA'.
Cari amici, so già che questo post farà discutere, ma (non so voi), io sono arrivato ad una conclusione: se bastasse davvero concedere a S.B. quello che vuole (l'impunità e l'improcessabilità); se questo permettesse a questo Paese di diventare un po' più "normale" (completamente normale non lo sarebbe mai); se bastasse tutto questo ebbene: io sarei dell'idea di "chiuderla qui". Facciamo una sorta di "muzziata", dunque. Basta che ci togliamo dalle scatole questo fardello di un capo del Governo che fino ad oggi si è occupato solo (ed esclusivamente) delle sue vicende giudiziarie e della ricerca del modo per evitarle. Ricordando a chi gli fa notare che così non si fa che "il popolo è dalla sua parte". Prima il lodo Alfano, ora i processi brevi. Oggi a Radio Capital a proposito dell'attesa "fine del mondo", alla domanda "cosa salveresti" uno spettatore ha risposto: "Salverei Berlusconi, con una legge firmata da Alfano". Ho sorriso amaramente. Ok, per il Tribunale l'avvocato Mills è stato pagato per salvare S.B.; va bene, tutto il mondo ride di noi; d'accordo, autorizziamo la prescrizione veloce; è vero, nei tribunali non c'è nemmeno la carta per fotocopiare gli atti giudiziari. Ma, per favore, amnistiamo pure le questioni giudiziarie del Premier, concediamogli dunque quello che vuole. Anche perché, prima o poi, se non glielo concediamo "noi", se lo concederà da solo. Perfino il Quirinale.Massimo D'Antoni
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