
da
http://www.grandangolo-online.com/. Ha deposto ininterrottamente per due giorni all’interno dell’aula bunker del carcere di Rebibbia a Roma. Dopo l’esordio, in video conferenza, nel processo Camaleonte, che si celebra davanti ai giudici del Tribunale di Agrigento, questa volta Calogero Rizzuto, ex boss di Sambuca di Sicilia ed oggi apprezzato collaboratore di giustizia, ha fatto irruzione nel processo Scacco matto, il troncone che si celebra con il rito ordinario. Rizzuto, anche questa volta è apparso lucido e puntuale mettendo a fuoco fatti, circostanze e attività che hanno avuto dignità e rilievo penale. Alle cose già note e risapute, Rizzuto ha ribadito di essere stato iniziato con il rito della punciuta e della santina bruciata cui ha fatto seguito la lettura e il giuramento su una sorta di regolamento per gli appartenenti a Cosa Nostra da rispettare fino alla morte. Alcuni passaggi delle ferree regole della mafia sono interessanti: tra mafiosi è obbligo di dire la verità; non impossessarsi dei soldi dei “fratelli”. Poi, una lunga sequela di accuse, soprattutto nei confronti degli appartenenti al clan Capizzi di Ribera che, come ha affermato lo stesso Rizzuto, aveva deciso di sopprimerlo. Ed anche il boss latitante Giuseppe Falsone avrebbe coltivato questa idea dopo l’iniziale benevolenza con la quale aveva accolto Rizzuto all’interno di Cosa Nostra. Il pentito di Sambuca di Sicilia ha rievocato i cinque incontri avuti con il latitante Falsone, quasi tutti finalizzati a pianificare estorsioni e imposizione del pizzo. Regola ferrea alla quale non sono sfuggiti nemmeno sir Rocco Forte e la sua società; gli imprenditori della Sigenco, Fauci Laterizi, e la ditta che sta realizzando l’acquedotto Favara di Burgio. Il processo Scacco matto è stato rinviato al prossimo 10 novembre, Tribunale di Palermo, per interrogare un testimone. Intanto, la prevista trasferta romana di tre giorni è stata ultimata con un giorno di anticipo. E domani l’interrogatorio di Rizzuto è stato annullato dato che il collaborante è stato sottoposto ad esame sia dai pm che dagli avvocati della difesa in maniera esaustiva in soli due giorni.
Franco Castaldo (Direttore di Grandangolo)Ricordo infine che Rizzuto ha anche dichiarato in qualche verbale precedente (tutto da verificare, naturalmente) che Cosa nostra alle elezioni regionali del 2008 avrebbe "indicato" alle famiglie di votare per il poi eletto deputato regionale dell'Udc Salvatore Cascio. Massimo D'Antoni